Leishmaniosi e filariosi

La leishmaniosi è una malattia che colpisce prevalentemente la specie canina, mentre la filariosi può colpire anche i gatti ma non dà sintomatologia grave.

Entrambe le malattie sono di origine parassitaria, cioè, l’animale colpito deve essere venuto in contatto con il parassita ma entra in contatto con l’ospite definitivo ( cane )grazie ad un organismo definito ospite (pappatacelo o zanzara comune ) quest’ultimo funge da vettore cioè porta nella sua bocca il parassita che a sua volta verrà inoculato nel sangue dell’animale.

La leishmaniosi è una malattia diffusa in tutta l’area mediterranea, ma focolai discontinui si ritrovano anche in Medio Oriente, Asia Centrale , Pakistan e Cina

Il periodo di contagio va da aprile a fine ottobre e quindi è in questi mesi che occorre proteggere i nostri animali.

Il pappataceo infetto punge il cane che a sua volta si infetterà, quindi il cane funge da vero e proprio serbatoio.

 

Nel cane malato i parassiti oltre a colonizzare alcuni visceri, si localizzano sulla cute,venendo assunti dal flebotomo al momento del pasto di sangue. Il cane nella maggioranza dei casi sviluppa una leishmaniosi in forma subacuta-cronica,risultando per lungo tempo infettivo per il vettore.

I segni comunemente presentati sono: calo di peso a fronte di appetito aumentato o normale,poliuria,polidipsia, deperimento muscolare,depressione,vomito,diarrea,tosse,epistassi,starnuti e melena.

Si possono manifestare anche febbre,aumento dei linfonodi,dermatite, rinite oltre che numerose affezioni di origine cutanea in quanto esiste anche una forma di leishmania di tipo cutaneo dove i segni maggiori della malattia sono a carico della pelle, orecchie e persino cuscinetti plantari.

Per diagnosticare la leishmania occorrono dei test di laboratorio che vengono effettuati sul sangue dell’animale, test effettuabili presso qualsiasi struttura veterinaria.

La leishmaniosi è una malattia che una volta presa non si può sconfiggere al 100% , il nostro animale resterà sempre positivo alla leishmania , ma con le nuove tecniche terapeutiche può rimanere latente per anni e permettere una vita del tutto normale.

Se il nostro animale dovesse risultare positivo alla leishmaniosi si potrà intraprendere insieme al nostro medico veterinario di fiducia il protocollo terapeutico più appropriato.

Per questa malattia è di ultimissima creazione un vaccino ma restano sempre i prodotti deterrenti contro i flebotomi l’arma più efficace e di facile attuazione quindi la migliore terapia per i nostri animali è la prevenzione, applicando nei mesi caldi collari e/o pipette a base di sostanze repellenti per gli insetti vettori.

 

La Filariosi è una patologia causata da un parassita che si chiama Dirofilaria Immitis, veicolato dalle zanzare soprattutto nel periodo che va da Aprile ad Ottobre.

Il parassita è presente nelle zone del centro e del nord Italia e nelle isole.

Il verme adulto(filaria) di questo parassita può raggiungere e superare i 30 cm di lunghezza e vive principalmente nelle arterie polmonari del cane.Quando in un organismo sono presenti sia vermi adulti maschi e femmine si verifica la riproduzione che determina la presenza nel circolo sanguigno di forme figlie microscopiche chiamate microfilarie.

Sono queste ultime che veicolate dalle zanzare permettono la reinfestazione in altri soggetti.

Quando le filarie raggiungono il cuore possono determinare ispessimento e infiammazione dei vasi di grosso calibro, aumentando il lavoro del cuore nel pompare il sangue ai polmoni.

I sintomi clinici più precoci sono dati dall’intolleranza all’esercizio fisico , la tosse e la perdita di peso, quelli più gravi possono dare anche insufficienza cardiaca con morte dell’animale.

Anche per la filariosi la diagnosi può essere effettuata mediante prelievo di sangue con test specifici presso le strutture veterinarie.

Nel caso il test risultasse positivo si deve cominciare subito una terapia lunga e difficoltosa perciò anche in questo caso la migliore terapia è la prevenzione, che può essere cominciata già all’età di 6/8 settimane con farmaci in compresse oppure iniettabili.

L’uso di prodotti repellenti sui nostri animali non comporta alcun rischio per la loro salute tranne nei casi in cui ci sia ipersensibilità accertata ai prodotti di repellenza.