FAQ

Il microchip: cos’è, come funziona, a quali animali domestici va applicato?

Chi vende o cede un cane cosa deve consegnare al nuovo proprietario?

A chi si deve segnalare la presenza di animali vaganti?

A chi va segnalata la presenza di animali morti?

Esiste l’obbligo di soccorso di animale incidentato?

Non sono più in grado di accudire il mio cane/gatto, cosa posso fare?

Cos’è una colonia felina e come viene gestita?

Quali sono le norme per la condotta dei cani in luoghi pubblici?

Esistono le razze canine pericolose?

Cosa si intende per cane pericoloso o impegnativo?

Quali sono le pratiche vietate sul cane?

Come viene tutelata l’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani?

Si possono ancora tagliare code ed orecchie ai cani di razza?

Chi risponde dei danni di incidenti causati da animali?

L’eutanasia è sempre possibile negli animali di affezione? Chi decide?

Come è possibile smaltire l’animale di affezione dopo la morte?

Quali sono i vantaggi della sterilizzazione?

Quali sono le vaccinazioni obbligatorie e perché?

 

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Il microchip: cos’è, come funziona, a quali animali domestici va applicato?

Il microchip è un circuito integrato delle dimensioni circa di un chicco di riso, il materiale che lo costituisce non provoca nessuna forma di rigetto o fastidio all’animale e viene posizionato a sinistra nella regione del collo, sottocute. Con questo sistema possono essere identificati cani, gatti, furetti, conigli, cavalli (questi ultimi con diverso posizionamento) e anche animali esotici come iguane, tartarughe e pappagalli, ma l’obbligo vale solo per i proprietari di cani che devono identificare e registrare il proprio animale entro il secondo mese di vita. Ai Comuni spetta il compito di identificare e registrare in anagrafe i cani randagi ritrovati sul territorio e quelli ospitati nei rifugi e nelle strutture convenzionate.

Dopo l’applicazione il codice del microchip (sequenza di 15 numeri visualizzata mediante un apposito lettore in dotazione ai Servizi Veterinari delle ASL, ai veterinari liberi professionisti abilitati ad accedere all’Anagrafe Canina Regionale, alla Polizia Municipale e alle guardie zoofile) è inserito nella banca dati dell’ Anagrafe Canina Regionale; il certificato di iscrizione accompagnerà poi il cane in tutti i trasferimenti di proprietà.

Tramite il codice si può risalire al proprietario dell’animale nonché all’animale stesso (ultime 12 cifre), al paese in cui esso è stato identificato ed al produttore del microchip (prime tre cifre). In tal modo il cane può essere facilmente identificato in Italia ed in tutti i paesi dell’Unione Europea dato che anche qui vige l’obbligo del microchip.

Dal 1 gennaio 2005 il microchip è obbligatorio in tutta Italia, dal luglio 2005 per poter viaggiare in Europa ogni animale deve essere identificato con tatuaggio chiaramente leggibile o microchip e infine dal 2010 l’unico sistema riconosciuto per l’identificazione di un cane sarà il microchip.

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Chi vende o cede un cane cosa deve consegnare al nuovo proprietario?

1) obbligatoriamente copia del certificato di identificazione con microchip e di registrazione presso l’anagrafe canina e copia del passaggio di proprietà firmato da entrambi.

2) obbligatoriamente l’eventuale passaporto per gli animali da compagnia

3) per buona norma il libretto di vaccinazione, aggiornato anche su sverminazioni e trattamenti antiparassitari;

4) nel caso di soggetti di razza, la richiesta di iscrizione al libro genealogico presso l’ENCI (per i cuccioli) o il pedigree (per gli adulti);

5) ogni ulteriore certificazione sanitaria o meno relativa al soggetto.

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A chi si deve segnalare la presenza di animali vaganti?

Nel caso si tratti di animali appartenenti alla fauna selvatica segnalarne la presenza alla Provincia o al Corpo Forestale dello Stato di zona o, in mancanza di tali recapiti, ai Carabinieri (112).

Nel caso si tratti di cani segnalarli alla Polizia Municipale o, in orario festivo e/o notturno, al 118 oppure ancora ai Carabinieri. Un cane vagante e non identificato è considerato randagio e pertanto deve essere catturato e portato al canile municipale.

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A chi va segnalata la presenza di animali morti?

Alla Polizia Municipale.

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Esiste l’obbligo di soccorso di animale incidentato?

In caso di incidenti che coinvolgano animali vaganti occorre segnalare l’accaduto alla Polizia Municipale, perché faccia intervenire il servizio di cattura (L 281/91 art. 2). Ogni cittadino ha l’obbligo di segnalare alla Polizia Municipale la presenza di animali vaganti incustoditi o morti, per i rischi di carattere sanitario che ne possono derivare (LR 34/93 e seguenti). In mancanza del recapito dei Vigili Urbani e di urgenza, avvisare i Carabinieri.

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Non sono più in grado di accudire il mio cane/gatto, cosa posso fare?

La legge vigente si occupa di randagi, ma non salvaguarda cani/gatti che tali potrebbero diventare per serie difficoltà economiche e di salute dei proprietari; inoltre vieta la loro soppressione se non per motivi di malattia grave o incurabile. La responsabilità quindi di trovare una nuova sistemazione per animali domestici destinati a rimanere soli e privi di cure ricade sul proprietario o eredi eventuali. E’ importante la solidarietà di familiari, veterinari, volontari o estranei.
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Cos’è una colonia felina e come viene gestita?

Una colonia felina può essere definita quale insediamento di un gruppo di gatti, privi di proprietario, presso parchi pubblici o giardini di scuole e ospedali o comunque in spazi pubblici. Può essere seguita e cioè alimentata, curata e mantenuta in buona salute da associazioni animaliste che, a carico del Comune, ed eventualmente in collaborazione con il Servizio Veterinario dell’ASL, provvedono anche al contenimento delle nascite tramite la sterilizzazione dei soggetti.
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Quali sono le norme per la condotta dei cani in luoghi pubblici?

I cani condotti nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico devono avere sempre il guinzaglio ad una misura massima di 1,5 m e il conduttore deve portare con sé una museruola da applicare al cane in caso di rischio per l’incolumità pubblica. Nelle aree individuate appositamente per i cani gli animali possono essere liberati. Nel caso invece di cani identificati quali aggressivi, per lesioni provocate a persone,animali o cose, ci si dovrà preoccupare di condurli sempre con museruola e guinzaglio.
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Esistono le razze canine pericolose?

No, esistono solamente cani di comprovata pericolosità per eventuali lesioni derivanti da pregressi episodi di aggressività verso persone, animali o cose. Sono state abolite le black-list perché è stato dimostrato che non esiste correlazione fra appartenenza ad una razza e comportamento aggressivo o mordace.
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Cosa si intende per cane pericoloso o impegnativo?

 E’ un cane pericoloso un soggetto che rappresenta un elevato potenziale rischio di aggressività sulla base della gravità delle lesioni provocate a persone e animali o dei danni indotti alle cose; quindi un soggetto di già provata pericolosità è un cane che ha già provocato lesioni a persone animali o cose.

Il cane impegnativo è un soggetto con atteggiamenti che possono comportare ipotetici rischi per l’incolumità pubblica, ma che non ha mai provocato lesioni a persone, animali o cose. I proprietari di cani impegnativi, su segnalazione di veterinari liberi professionisti, devono svolgere dei percorsi formativi proposti dal Comune al cui termine viene rilasciato un patentino. Al momento nel nostro territorio non è attivo alcun corso.
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Quali sono le pratiche vietate sul cane?

Sono comportamenti che si configurano come maltrattamento animale, tra cui:

  • l’addestramento che ne esalti l’aggressività;
  • l’uso del collare elettrico;
  • la selezione o l’incrocio per svilupparne l’aggressività;
  • il doping;
  • gli interventi chirurgici che ne modifichino la morfologia o non a scopo curativo (quali la recisione delle corde vocali, il taglio delle orecchie e della coda);
  • la vendita o commercializzazione di soggetti sottoposti a tali interventi chirurgici.

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Come viene tutelata l’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani?

Con una corretta conduzione dei cani nei luoghi pubblici (guinzaglio ) e un’attenta sorveglianza degli stessi negli spazi privati.
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Si possono ancora tagliare code ed orecchie ai cani di razza?

Le orecchie possono essere tagliate, ma non per fini estetici, bensì solo per finalità curative certificate da un veterinario.
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Chi risponde dei danni di incidenti causati da animali?

In caso si tratti di selvatici è necessario rivolgersi alla Provincia. In caso di danni provocati da cani sarà l’assicurazione del proprietario dell’animale a dover rifondere il danneggiato. Qualora il cane non sia assicurato sarà necessario adire alle vie legali. Nell’ipotesi ancora che il cane sia un randagio non sarà possibile avere un rimborso dei danni subiti.Negli ultimi tempi servizi assicurativi si occupano anche dell’assicurazione degli animali domestici con contributi poco onerosi.
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L’eutanasia è sempre possibile negli animali di affezione? Chi decide?

La soppressione dei cani e dei gatti, fatto salvo quanto previsto agli articoli 86, 87 e 91 del Regolamento di Polizia Veterinaria approvato con DPR n. 320 del 1954, è consentita esclusivamente per motivi di grave e incurabile malattia o di comprovata pericolosità.

Non è possibile sopprimere un animale sano ai sensi della legge 189/2004, anzi l’uccisione senza necessità di animali è considerata un reato penale. Un veterinario può decidere quindi, previa anestesia totale, di sopprimere l’animale solo ed esclusivamente nei casi precedentemente descritti ed in accordo con il proprietario se presente.
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Come è possibile smaltire l’animale di affezione dopo la morte?

La morte di un animale domestico deve essere certificata da un veterinario, che ne attesti la causa. Sono attivi appositi servizi privati autorizzati di raccolta e smaltimento delle spoglie, di cremazione con restituzione al proprietario delle ceneri e il sotterramento in appositi cimiteri per animali d’affezione.

I servizi sono a pagamento. E’ possibile sotterrare l’animale deceduto in terreno privato solo previa autorizzazione del Sindaco e nel caso che la causa di morte non sia una malattia infettiva, trasmissibile all’uomo o agli animali.
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Quali sono i vantaggi della sterilizzazione?

La sterilizzazione di cani e gatti costituisce un fattore fondamentale per la prevenzione del randagismo, considerando che nella maggior parte dei casi il destino delle cucciolate indesiderate è la soppressione o l’abbandono. La sterilizzazione sopprimendo l’istinto sessuale evita fughe nel periodo del calore, riducendo il rischio di perdere il cane o il gatto; inoltre è efficace nella prevenzione nei tumori alla mammella.
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Quali sono le vaccinazioni obbligatorie e perché?

Le vaccinazioni annuali o periodiche proteggono dalle più comuni e pericolose malattie infettive, rappresentano una sicurezza sullo stato di salute di un animale che convive abitualmente con la famiglia. Le vaccinazioni non sono obbligatorie, ma vivamente consigliate per la gravità delle malattie che possono colpire il cane, e sono diverse per un cucciolo o un adulto già vaccinato, in base alle specifiche abitudini ed all’ambiente di vita Prima di vaccinare il veterinario di fiducia eseguirà anche un semplice esame delle feci, per valutare l’eventuale presenza di parassiti nell’intestino del nostro cane, che, oltre a ridurre efficacia del vaccino, in alcuni casi potrebbero infestare anche l’uomo.

Per un cucciolo, come per un bambino piccolo, è indispensabile effettuare un ciclo completo di vaccinazioni entro i primi mesi di vita, quando la protezione acquisita dalla madre progressivamente si riduce. Per un cane adulto che vive in un appartamento in città è sufficiente, dopo il primo richiamo annuale, richiamare ogni anno solo il vaccino per la leptospirosi. A cadenza triennale si effettuerà la vaccinazione nei confronti di parvovirus, cimurro, epatite infettiva, parainfluenza ed infezioni respiratorie  sostenute da Adenovirus tipo 2.

In Italia la vaccinazione antirabbica non è al momento obbligatoria, ma diventa indispensabile per viaggiare all’estero.

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